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venerdì 2 settembre 2011

Modifiche montatura SW EQ6 Pro

La montatura così com'era originariamente!
  • Breve premessa
In questo post mi propongo di raccogliere le varie modifiche che ho apportato e che apporterò ad una delle montature per telescopi più utilizza e diffusa tra gli astrofili, ovvero la Skywatcher EQ6 Pro. Sono modifiche dettate dalle varie esigenze emerse nel suo uso sul campo, modifiche che possono non incontrare il gusto di alcuni astrofili, ma che potrebbero interessare e stimolare la fantasia e creatività di altri. Questo post è dedicato a loro! Restate sintonizzati per leggere le future modifiche.

  • Sostituzione Cuscinetti e grasso
La prima e più diffusa modifica che molti possessori di questa montatura eseguono è la sostituzione dei cuscinetti originali con altri di maggiore precisione. Personalmente ho effettuato tale modifica, sostituendo anche il grasso originale con altro di qualità superiore ai saponi di litio complesso. La montatura è stata successivamente ricalibrata al fine di ridurre al mino il backslash e migliorare al contempo la scorrevolezza degli assi. Ho deciso di non descrivere questa modifica, poichè la rete è piena di procedure molto dettagliate corredate da varie illustrazioni e foto, sarebbe un'inutile ripetizione.

  • Prolunga per barra contrappesi

Ecco la prolunga d'acciaio pronta all'uso!

Anche se la montatura è in grado di reggere tranquillamente il mio nuovo telescopio, un Celestron C11 con 15 Kg di pesi, ho pensato comunque di procedere alla costruzione di una prolunga in modo tale da aumentare la leva e mantenere soltanto due contrappesi da 5 Kg. La prolunga è stata quindi realizzata al tornio con una barra calibrata di acciaio C40 in un'unico pezzo, ovvero la parte che si avvita è un tutt'uno con la barra. Ho infine lucidato il pezzo e passato un po' di WD 40 per sicurezza ed evitare ossidazioni future.... anche se per esperienza posso dire che quest'acciaio difficilmente si ossida. Ho praticato anche un foro sulla parte inferiore per continuare ad utilizzare il tappo di sicurezza che evita che i pesi possano sfilarsi e cadere. Ho avuto modo di testare che la parte filettata della barra regge più che perfettamente i due pesi per un totale di 10 Kg!!! Il vantaggio di questa soluzione, non trascurabile per me, è il fatto di portarsi dietro 5 Kg di pesi in meno. Utilizzo oramai questa configurazione da diverse sessioni osservative sia in visuale che di ripresa Hi-Res senza rilevare problemi particolari. Le vibrazioni vengono smorzate in tempi del tutto normali e paragonabili alla soluzione che utilizza 3 contrappesi da 5Kg su barra originale.
Da quando ho cominciato ad accessoriare il Celestron C11 con la barra supeiore losmandy sulla quale monto una DSLR per eseguire foto in parallelo, e dopo avere montato un laser con supporto per il puntamento e tutti gli accessori e diagonale da 2 pollici utilizzo la barra anche con 3 pesi poichè senza non riuscirei a bilanciare più lo strumento.




  • Modifica ai connettori e cavi di alimentazione

Premetto che il connettore di alimentazione originale non mi è mai piaciuto molto. Con il passare del tempo, lo vedevo sempre più instabile e i contatti non sembravano più essere ben saldi. Ho così deciso di implementare un nuovo connettore tramite il quale portare l'alimentazione alla montatura. Nel mio laboratorio hobbistico avevo già disponibili un paio di connettori BNC (innesto a baionetta) e dopo alcune prove ho deciso di utilizzarli. Il connettore BNC nasce per i cavi coassiali ma ho avuto modo di appurare che potevano essere utilizzati con profitto anche per questa applicazione utilizzando dei cavi tradizionali.  Alcuni dei vantaggi di questi connettori possono riassumersi nella loro maggiore stabilità e robustezza meccanica, per il tipo di aggancio rapido a baionetta e quindi la sicurezza che il cavo non si possa sganciare accidentalmente. Una volta smontata l'elettronica ed estratto il pannello dalla montatura, ho cercato uno spazio dove installare i due connettori ed alla fine li ho sistemati come mostrato nelle seguenti foto.




I due connettori BNC montati e il connettore originale sono collegati in parallelo permettendo di scegliere indistintamente quale connettore utilizzare per fornire o prelevare la corrente. Sarà così più semplice collegare altri accessori alimentabili con tensione a 12V e ridurre così la lunghezza e il numero di cavi intorno alla montatura. Un altro dei vantaggi dei cottettori BNC è che esistono una gran verietà di gomiti e innesti a T utilizzabili per sistemare meglio i cavi o moltiplicare il numero delle porte disponibili.



Naturalmente ho prestato molta cura ed attenzione nella realizzazione del cavo di alimentazione che porta la corrente alla montatura. Ho assemblato così due cavi, uno per collegare la montatura alla corrente 220V AC e l'altro alla 12V DC della mia auto. Per entrambe le soluzioni ho scelto un cavo molto robusto con doppia guaina visto l'uso campale, e la sezione dei cavi è maggiorata rispetto al cavo originale in modo tale da ridurre la caduta di tensione dovuta alla lunghezza del cavo di circa 10 metri. Nelle foto seguenti si vede il cavo 12V DC.


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