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martedì 12 novembre 2013

Vi si è rotto il vostro LaCie d2 Hard Drive? Non buttatelo! Potrebbe essere solo ...

...solo l'alimentatore! Leggete l'articolo fino in fondo per scoprire tutti i dettagli e come ripararlo.


Si, il titolo è un po' giornalistico, ma rende bene l'idea credo!

Da anni posseggo diversi hard disks e masterizzatori esterni della famosa e blasonata marca Lacie, montati tutti in rack come nella figura sopra. Ultimamente sta capitando che uno ad uno, non si accendono più! Ho notato che il LED verde montato sull'alimentatore in dotazione lampeggiava e udivo con la stessa frequenza del lampeggio un ticchettio.

Ok, alimentatore guasto mi son detto subito, i miei preziosi dati sono probabilmente salvi! Però ho pensato pure che se al mio posto ci fosse stata una persona meno tecnicamente preparata, cosa avrebbe fatto? Lo avrebbe cestinato perdendo tutto quando invece è solo l'alimentatore guasto?



Così dopo alcune ricerche in rete, ho visto che il problema è più comune di quanto pensassi, e mi sono deciso di tentare una riparazione, anche perchè un alimentatore dello stesso tipo l'ho trovato solo su ebay a 17€ + s.s. ed io dovevo comprarne 3! L'alimentatore è del tipo a doppia alimentazione, 4 pin 12v e 5V. Fortunatamente, aperto l'alimentatore ho subito notato 3 condensatori elettrolitici gonfi. Recupero da anni componenti elettronici da vecchi apparati guasti e a volte questa pratica torna utile, infatti avevo già da parte i 3 condensatori incriminati, dissaldati i vecchi e saldati i "nuovi", provo l'hardisk e magicamente funziona tutto perfettamente come prima!

L'elenco dei condensatori sostituiti sono questi (vedi Figura più sotto):

  1. Condensatore elettrolitico Capacità 2200uF 10V
  2. Condensatore elettrolitico Capacità 1000uF 10V
  3. Condensatore elettrolitico Capacità 470uF 16V

La parte un po' delicata della riparazione è l'apertura del guscio in ABS nero che protegge l'elettronica (e l'utente!). Personalmente ho utilizzato un cacciavite piatto (italiano) ed un martello dando dei secchi ma non forti colpi sulla testa del cacciavite avendo cura di allinearlo sulla linea di saldatura posta lateralmente al case. Si procede così tutto intorno fino a quando si apre come un guscio di noce!

Nella seguente foto indico quali sono i condensatori sostituiti, ma attenzione però! Nel vostro caso potrebbero essere altri, osservate attentamente la parte supeiore del condensatore elettrolitico e notate se mostra segni di rogonfiamento!


Questa riparazione naturalmente è consigliata a chi ha familiarità con l'elettronica. Sconsiglio ai non addetti ai lavori, la tensione della rete elettrica casalinga è mortale!

Se dovesse capitare dopo la riparazione dell'alimentatore che dopo averlo collegato l'hardisk non dovesse accendersi, e il LED dell'alimentatore continua ancora a lampeggiare, ma con una frequenza diversa, il problema potrebbe essere anche in una schedina elettronica sita all'interno del case.



Si tratta della scheda denominata " D2CONTROL REV 1.3" che controllerebbe la tensione e la corrente in ingresso proveniente dal connettore a 4 poli dell'alimentatore. Il diodo in figura evidenziato, risulterebbe essere in corto.  Denominato con D1 e con sigla P6KE15A, è un diodo speciale, ovvero un diodo TVS - Soppressore delle tensioni transitorie con tensione di rottura compresa tra 14.3 V e 15.8 V. Una volta sostituito tale componente, o in caso d'urgenza temportaneamente eliminato, l'hardisk dovrebbe ripartire tranquillamente se il guasto non è localizzato da altre parti.


Spero che questo post possa essere d'aiuto a molti!



lunedì 15 dicembre 2008

Modifica per Termosoffiatore Bosch PHG 500-2





Utilizzando il termosoffiatore Bosch modello PHG 500-2, ho sentito l'esigenza di avere un maggiore controllo della temperatura e della velocità di emissione dell'aria. Capitava infatti, che la velocità dell'aria era troppo elevata ad esempio quando scioglievo la cera che inevitabilmente fuoriusciva dal contenitore.
E poi, perchè non utilizzarlo nello stesso contesto, per raffreddare il pezzo in lavorazione che poco prima avevamo riscaldato? Pensate ad esempio ai lavori di rimodellazione con materiali termoplastici!
Così ho deciso di effettuare alcune semplici migliorie allo strumento senza comprarne uno nuovo più avanzato e senza acquistare componenti aggiuntivi visto che il materiale che ho utilizzato è stato riciclato da vecchie apparecchiature elettroniche dismesse.
Per l'esattezza ho aggiunto:
  • Un interruttore per l'accensione/spegnimento della resistenza di riscaldamento, recuperato da un alimentatore di un vecchio PC.
  • Un regolatore di velocità per motori asincroni monofase, recuperato da un pannello comandi per vasche idromassaggio.
Il regolatore di velocità è ampiamente sovradimensionato rispetto alle richieste energetiche del piccolo motore montato all'interno del termosoffiatore. La cosa interessante è che allo zero della manopola del regolatore non corrisponde una velocità di rotazione pari a zero, ma una minima velocità in grado comunque di non far bruciare la resistenza di riscaldamento dell'aria. Qui di seguito sono mostrate alcune foto del termosoffiatore dopo le modifiche apportate. Ho cercato di personalizzarlo ulteriormente aggiungendo delle serigrafie sui comandi:



I vantaggi ottenuti dopo il modding dell'elettroutensile sono:
  • Possibilità di variare, in modo continuo la velocità di rotazione della ventola, congiuntamente al selettore su due posizioni di serie montato, ottenendo di fatto la possibilità di aumentare proporzionalmente la temperatura dell'aria d'uscita.
  • Possibilità di utilizzare il termosoffiatore per quei lavori che richiedono la vicinanza e quindi la direzionalità del getto d'aria calda, ma al contempo non sopportano per loro natura pressioni d'aria elevate (cere e liquidi in genere).
  • Possibilità di escludere la resistenza di riscaldamento al fine di utilizzare l'elettroutensile per raffreddare l'oggetto in lavorazione poco prima riscaldato senza lasciare la presa.
  • Possibilità di escludere la resistenza di riscaldamento per soffiare semplicemente aria fredda per l'essiccazione di colle e siliconi.
  • Possibilità di escludere la resistenza di riscaldamento per raffreddare velocemente il termosoffiatore prima di custodirlo.
  • Modifica molto conveniente anche per la sola aggiunta dell'interruttore della resistenza.

Gli svantaggi che ho riscontrato:
  • Impossibilità di posare il termosoffiatore sulla propria superficie di appoggio per impiego stazionario, in quanto la base è ora occupata dalla manopola e dall'interruttore.
  • Modifica poco conveniente se non si possiede il variatore di velocità. In tal caso potrebbe convenire vendere il proprio modello e acquistarne uno più avanzato.