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domenica 30 novembre 2008

Un porta fiori ed uno strano portacandela

Ecco delle immagini di alcuni lavori eseguiti al tornio nel mese di novenbre dell'anno 2008. Questa volta, ho voluto realizzare un portacandela con candele sostituibili e un calice portafiori. Il calice è stato sagomato partendo da un tronco di ulivo, mentre per il portacandela è stato utilizzato del legno di acero.
Il portacandela è costituito da due pezzi e, volendo, si può semplicemente svitare il piatto portacandela superiore per potere inserire le più tradizionali candele a stelo.
Tutti i lavori che eseguo, sono rifiniti e lucidati utilizzando gradazioni di cartavetrata sempre più fini. L'ultima levigatura l'eseguo utilizzando dei comunissimi rotoli di carta da cucina, mentre, la lucidatura finale è stata effettuata utilizzando solo prodotti naturali, quindi cera d'api e tanto "olio di gomito"! Il risultato finale è, a mio parere, molto più gradevole di quello che ne risulterebbe utilizzando prodotti chimici.
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 

P.S.: La "pallina" di legno che si vede nelle immagini, è stata creata solo con lo scopo di esercitarmi all'uso delle sgorbie. Purtroppo, non è stato possibile completarla e renderla perfettamente sferica in quanto gli steli che la reggevano tra punta e contropunta del tornio si sono spezzati prima che finissi il lavoro... :(

mercoledì 30 gennaio 2008

2 Manici in legno per il Dobson Telescope di Peter

La scorsa antivigilia di Natale, la mattina, mentre navigavo sul forum astrofili italiani, il buon caro Peter, che abita in Belgio e che conosco solo grazie al sudetto forum, mi ha inviato una email complimentandosi per i miei lavori in legno che ho eseguito col tornio, avendoli in precedenza visualizzati proprio su questo blog!!!
Mi fece una richiesta per me strana, ovvero, mi propose la costruzione di due manici in legno per il suo dobson da 18'' autocostruito.
Io accettai la "sfida" e cominciai la mattina stessa a costruirli, così dopo avere ricevuto le misure mi misi al lavoro.
Dopo 3 ore erano pronti!!! L'unica difficoltà che ho incontrato è stata quella di rendere i due manici uguali, visto che non ho un tornio copiatore, pertanto ho dovuto eseguire tutto il lavoro a mano.
Il giorno dopo li ho spediti in Belgio e dopo "soli" 40 giorni!!! ....sono arrivati.
E' stato bello potere sperimentare come i confini fisici vengano annullati grazie a questo potente mezzo di comunicazione...Internet!!! Sembra banale, ma non lo è, e la cosa non mi lascia indifferente ma mi fa riflettere molto, è straordinario come due persone che non si sono mai viste possano interagire e concretizzare un'idea!!! Adesso passiamo alle immagini, qui di seguito alcune fasi della lavorazione e il "prodotto" finito e assemblato sul telescopio.








mercoledì 23 gennaio 2008

Vari oggetti in legno

Questa volta ho creato alcuni oggetti "utili" da tenere in camera e usare tutti i giorni. Ecco quindi un porta buste da lettera con aerografato sopra un fiore.



Poi ho realizzato dei poggia pentole decorandole con il pirografo.



Ed infine, con un ramo di noce invecchiato 30anni, purtroppo era molto sottilie e lungo quindi ho realizzato una candela col tornio per legno, non volevo sprecare del legno così prezioso. E' stato più un esercizio di fantasia e di pratica con le sgorbie.

venerdì 28 dicembre 2007

Oggetti religiosi in legno

Tra le varie realizzazioni in legno che ho eseguito, alcune sono a tema religioso cattolico. Tempo fa, realizzai questi oggetti per un mio amico sacerdote, ovvero un calice ed una pisside.



Ho inoltre realizzato un tau da una vecchia cassa in abete di munizioni militari.


Sempre dalla stessa cassa di munizioni ho inciso col pirografo un pensiero che mi ha colpito molto espresso da Madre Teresa di Calcutta.

sabato 22 dicembre 2007

Un pensiero per Valentina & Enzo

Per il matrimonio si sa che è un passo "obbbbligato" regalare qualcosa agli sposi... ed essendo un po' "pensatore libero", questa cosa così com'è, non mi piace tanto, quindi ho deciso che oltre al regalo tradizionale, voglio regalare alla bella coppia di cugini, qualcosa che nasce da una mia precisa volontà, da una mia scelta e che sia frutto del mio intelletto e della mia manultà, che un giorno potranno guardare e dire: "...che palle sto coso che ci ha regalato tuo cugino, non lo possiamo neanche buttare, ma se gli raccontiamo che si è rotto, che lo hanno rubato???" A questo punto avete capito di cosa sto parlando: UN LAVORETTO CON IL TORNIO!!! TATATAAAAaaaaa.... nella fattispecie trattasi di candele profumate in contenitore di legno. Qui di seguito sono riportate quasi tutte le fasi, dalla scelta dei ciocchi di legno in poi. Ho realizzato tre oggetti, poi sceglieranno loro...







mercoledì 5 dicembre 2007

Lavorare il legno col tornio


Un'altra delle mie passioni principali è la lavorazione del legno, in special modo la lavorazione utilizzando il tornio. Il legno che preferisco lavorare è l'ulivo per il suo profumo intenso che emana durante la lavorazione e per l'aspetto marmoreo della sua superfice dopo la sua lucidatura. Col tornio creo soprattutto dei calici, candele e centri tavola utilizzando sempre legno da recupero per un mero motivo ambientalistico. Tutti i lavori che eseguo, sono rifiniti e lucidati utilizzando gradazioni di cartavetrata sempre più fini. L'ultima levigatura l'eseguo utilizzando dei comunissimi rotoli di carta da cucina, mentre, la lucidatura finale è stata effettuata utilizzando solo prodotti naturali, quindi cera d'api e tanto "olio di gomito"! Il risultato finale è, a mio parere, molto più gradevole di quello che ne risulterebbe utilizzando prodotti chimici.

Alcuni dei miei lavori che ho realizzato nel tempo libero sono:
...e tanti altri che ho realizzato ma che non ho avuto il tempo di fotografare pochè sono stati subito "rubati" da amici...

Il tornio per legno non si differenzia molto dai torni per metalli, ma la sua struttura è generalmente più semplice e leggera. La laviorazione avviene sempre per asportazione di truciolo. Il carrello è presente soltanto in quelle macchine destinate a tornire elementi che devono risultare perfettamente cilindrici, come zampe da tavolo, manici e così via. Altrimenti è sostituito da un sostegno spostabile a mano e fissato per mezzo di un bullone sul quale l'operatore appoggia l'utensile (generalmente assai simile ad una lunga sgorbia) mentre esegue la tornitura. Questa viene quindi fatta a mano: ciò è possibile data la morbidezza del materiale da lavorare e permette un completo controllo sulla esecuzione di forme varie e decorazioni. Spesso non è presente neanche il mandrino autocentrante, ma solo un disco forato sul quale il pezzo di legno viene fissato con viti. La contropunta invece è sempre presente, in quanto talvolta si devono lavorare pezzi lunghi o si devono eseguire fori assiali. 

Chi opera sul tornio, generalmente lavora "a mano" utilizzando una Sgorbia. La sgorbia è un particolare tipo di scalpello che possiede la lama, o ferro, non piano ma sagomato in varie fogge. Come lo scalpello, è composta da un manico in legno dove è innestata la lama in acciaio. Esistono innumerevoli modelli e dimensioni di sgorbie: ci sono le sgorbie a profilo rotondo, con archi di curvatura più o meno ampi. Le sgorbie per incisione hanno la lama larga 4-5 mm e una profilatura con raggio di 2-3 mm. Le sgorbie da sgrosso hanno lame larghe anche 30-40 mm e raggi di curvatura molto ampi. Esistono anche sgorbie con tagliente a V per creare solchi. L'utilizzo della sgorbia avviene poggiandola su un supporto e facendo la giusta pressione sul pezzo in lavorazione stando anche attenti a curare la giusta angolazione, che se errata, potrebbe spaccare il legno o la sgorbia stessa o, ancora peggio, scagliare pericolosamente l'utensile!

Questo semplice articolo vuole essere il mio modesto tributo ad uno dei mestieri più antichi, ma che considero uno tra i più nobili, quello del falegname. Un lavoro faticoso, spesso poco remunerativo, a volte anche pericoloso ma che in cambio dona a chi lo esercita, sia esso un professionista che come me un semplice appassionato,  tantissime soddisfazioni.