Primo test di incisione Laser col mio pantografo a controllo numerico autocostruito. Ho montato in maniera molto provvisoria un laser da 200mW, in futuro costruirò un telaietto più professionale e ricablerò meglio i cavi e la scheda elettronica di controlo del laser... Ma avevo fretta di provare adesso! Ho provato ad incidere con successo il mio nome sul mio coltello da sopravvivenza "Extrema Ratio - Selvans". Di seguito il video ripreso col cellulare.
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sabato 1 giugno 2013
Prime incisioni Laser
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venerdì 8 luglio 2011
La Pietra del Sol - Riproduzione con CNC su vetro sintetico
Innanzitutto cerchiamo di capire e conoscere la storia di questo meraviglioso monolite. "La Piedra del Sol ("Pietra del sole"), è un monolite azteco, conservata al Museo nazionale di antropologia di Città del Messico, è detta anche "pietra di Tenochtitlan". Ha forma circolare, misura circa 3,60 metri di diametro e pesa 25 tonnellate. Fu ritrovata il 17 dicembre 1790 presso il lato sud nella piazza principale di Città del Messico ("Zocalo"), vicino al Palazzo Nazionale. Precedentemente, il 13 luglio dello stesso anno, era stata portato alla luce un altro monolito, la Coatlicue Maxima, dedicata alla divinità della Terra. Il 27 giugno 1964 la Piedra del Sol è stata trasferita definitivamente nella Sala Mexica del Museo Nazionale di antropologia. Scolpito in un blocco di basalto olivino, il monolito secondo la cronaca scritta da Hernando Alvarado Tezozomoc, proviene dalla Sierra di Cuyuacan ed è stato trasportato da migliaia di indios a turno con l'utilizzo di grosse funi, carrelli e chiatte per farlo scivolare sia sul terreno che sull'acqua. Gli Aztechi infatti non conoscevano l'uso della ruota. La Piedra del Sol fu scolpita utilizzando esclusivamente attrezzi di selce molto affilati da un artista chiamato Técpatl durante il regno di Axayacatl (1469-1481). In origine era probabilmente dipinta, con colori fortemente simbolici tratti da elementi naturali, soprattutto il giallo ocra ed il rosso, simbolo del sangue. Alcune parti però rimasero grezze per consentire alle componenti cristalline della pietra stessa di brillare sotto i raggi del sole, in sintonia con il volto centrale del dio. La Piedra del Sol è costituita da una serie di cerchi concentrici che rappresentano vari elementi della cosmologia e della teologia azteca.... continua... (Fonte Wikipedia) "
Meravigliato quindi dalla storia e dalla bellezza di quest'oggetto, ho deciso di tentarne la sua riproduzione su un pannello di vetro sintetico (polistirolo) trasparente (di quelli in vendita nei comuni negozi di fai da te) avente una dimensione di circa 34cm x 34cm, e naturalmente, per la sua realizzazione, ho utilizzato il mio pantografo a controllo numerico computerizzato. E' la prima volta che lavoro questo materiale, ed infatti ho incontrato molte difficoltà poichè si deve trovare il giusto compromesso tra velocità del mandrino e velocità di avanzamento della fresa altrimenti si rischia o di frantumare il materiale lavorato o di fonderlo rompendo di conseguenza la fresa/bulino. Alla fine il risultato è quello che vedete in tutte le foto pubblicate. Purtroppo poco prima di finire il lavoro ho avuto un problema con la Fresa CNC, che mi ha in parte rovinato il bordo superiore dell'oggetto... si, mi sono parecchio incazzato!

Le foto ritraggono il lavoro, in diverse condizione di luce al fine di evidenziare come questo materiale si mostra diversamente al variare di tali condizioni. Peccato averlo rovinato proprio un secondo prima di avere finito il lavoro... ma non sarà certo questo a scoraggiarmi!
Alcuni dati tecnici della lavorazione:
Alcuni dati tecnici della lavorazione:
- Misure: diametro 30 cm circa
- Finitura: Bulino a punta 45°
- Profondità di incisione: 0.3mm due passate
- Velocità incisione: 1500mm/min
- Taglio circonferenza: Fresa 3mm con 3 passate da 1mm
- Lubrificazione: Emulsione di WD-40 con acqua
- Tempo di lavorazione totale: 5 ore di lavorazione
- Rifinitura: a mano con pennello a setole corte e WD-40 per pulire la superfice.
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sabato 12 marzo 2011
Bassorilievo raffigurante un angelo e crocifisso, con frase di Khalil Gibran
Questo bassorilievo, realizzato con il mio pantografo CNC, raffigura un Angelo che tiene sulle gambe un bimbo, sullo sfondo una croce, e in alto una frase del poeta Khalil Gibran e dice: "...non guardare molto lontano.. essi non sono distanti.. ma sono qui.. vicino a noi.. vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto.. vivono in noi...".
Il legno utilizzato è di pino, ho voluto sperimentare la lavorazione dei rilievi 3D anche con questo legno economico, però con scarso successo in quanto ho avuto modo di constatare che è molto resinoso e impasta il truciolo. Credo che questa sia l'ultima volta che utilizzerò legni economici per fare esperienza!
Alcuni dettagli sulla lavorazione:
Anche questa volta la finitura è stata eseguita con due mani di impregnante colore ciliegio, una mano di turapori e diverse mani di cera d'api neutra. Il risultato è quello che avete visionato nella foto sopra. Le foto sotto, mostrano invece alcune fasi della sgrossatura.
Anche questa volta la finitura è stata eseguita con due mani di impregnante colore ciliegio, una mano di turapori e diverse mani di cera d'api neutra. Il risultato è quello che avete visionato nella foto sopra. Le foto sotto, mostrano invece alcune fasi della sgrossatura.
- Misure esterne: 300mm x 300mm circa
- Sgrossatura: Fresa cilindrica da 6mm, sovrametallo 0.5mm, affondamento 2mm, passo 30%, 4 ore di lavorazione circa a 1000mm/min
- Finitura: Punta sferica da 1mm, passo laterale 0,15mm, velocità 1500mm/min, 11 ore di lavorazione.
- Rifinitura: a mano con carta vetrata fina e raschietto per potere eliminare i residui resinosi.
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lunedì 7 febbraio 2011
Riproduzione degli Stucchi Chiesa di S. Cataldo (EN)
Quest'ultimo lavoro è un esperimento di riproduzione su tavola 15X25cm di uno stucco presente nella Chiesa di San Cataldo in Enna.
L'acquisizione dell'opera è stata effettuata tramite Laser Scanner dell'Università Kore di Enna, corso di Laboratorio Resturo, ad opera di Claudio Di Forti (studente presso la stessa Università Facoltà di Architettura).
La nuvola di punti generata dallo scanner è poi stata da me elaborata con Meshlab applicando un filtro "Laplacian Smooth" al fine di eliminare un po' di rumore presente nella ripresa. Ho quindi effettuato elaborazione CAM per la generazione dei percorsi utensile e realizzato successivamente il modello utilizzando il mio pantografo CNC.
Il legno scelto non è sicuramente il migliore per questo tipo di lavoro. Ad ogni modo volevamo principalmente verificare la bontà dell'acquisizione prima di impegnarci nella realizzazione di un modello più grande utilizzando magari legni molto più costosi.
La finitura è stata eseguita applicando modeste quantità di impregnante colore ciliegio ed infine una mano di cera naturale d'api.
Dalle foto seguenti si riesce a percepire come il modello in legno riesce a rappresentare i difetti presenti nel modello reale (da restaurare).
Dati salienti della lavorazione su CNC:
- Sgrossatura con fresa End mill da 2mm, 3 passaggi
- Semifinitura con fresa Ball nose da 2mm e passo a bassa risoluzione
- Finitura con fresa Ball nose da 1mm e passo ad alta risoluzione.
- Incisione targhetta con bulino 45°
Di seguito viene pubblicato l'articolo comparso sul giornale universitario.
Guardare al di là delle nuvole di........
La macchina dei sogni esiste...ed io ne ho le prove! Si chiama CNC, termine che sta per Computer Numerical Control. Sicuramente penserete a qualcosa di complicato, ma in realtà è molto più semplice di quel che si possa credere. E’ soltanto una dispositivo in grado di rendere il virtuale...REALE. Per farvi capire meglio questo semplice concetto, vorrei condividere la mia esperienza vissuta all'interno del corso di Laboratorio di Restauro, diretto nell’anno accademico 09_10 dalla prof.ssa Antonella Versaci, dove, come ho raccontato nel mio precedente articolo, abbiamo conosciuto le potenzialità e i vantaggi offerti dalla tecnologia Laser Scanning. La mia domanda è stata: come si può guardare oltre le nuvole? Una nuvola di punti serve solo a rilevare? Certo che no! Grazie alla CNC infatti mi sono reso conto che si può ricreare un modello solido e materiale della scansione virtuale. In via del tutto sperimentale, ho applicato queste mie idee ad un'opera scultorea della chiesa di San Cataldo ad Enna. La macchina esegue delle semplici operazioni comandando una fresa a muoversi spazialmente sulle coordinate degli assi X, Y e Z, ricavati dalla scansione laser. Quale è il risultato? Una riproduzione molto fedele dell'opera presente nella chiesa ennese (con un margine di errore di 0,02 mm). Vi espongo in sintesi il metodo di lavoro: le nuvole di punti sono state elaborate tramite software specifici, quali il FARO SCENE e il MESH LAB. Il primo ha permesso di registrare le scansioni e creare dalle nuvole un modello mesh, il secondo ad aumentare la qualità dell’immagine vettoriale, eliminare i “rumori” creati dalle zone d’ombra (porzioni di manufatto non rilevate dal laser) e uniformare la superficie delle mesh eliminando le maglie sovrabbondanti. Il modello ottenuto è stato esportato in un software CAM che ha trasformato le coordinate cartesiane dei vertici delle superfici in righe di comando per il software di gestione della CNC. La Macchina, interamente Home_made, è stata in grado di scolpire ed asportare materiale da una lastra di supporto di abete bianco. Il procedimento di fresatura è avvenuto in tre passaggi, percorsi dalla testa rotante su tre piani paralleli: la fase di sgrossatura (con una fresa da 6mm) che ha rimosso dalla superficie le parti di materiale più grossolane; la fase di semi-sgrossatura (con fresa da 2mm) che ha definito le forme del manufatto, ed infine la fase di finitura (con una fresa da 1mm) per definire i dettagli del modello tridimensionale. Dato l'elevato livello di dettaglio richiesto, l’intero processo ha richiesto molte ore di lavorazione (circa 12), periodo durante il quale, il software CAM ha elaborato circa mezzo milione di righe di comando: movimenti trasmessi alla CNC. Questo è stato per me l’andare oltre la nuvola di punti! La mia prova, del tutto sperimentale e frutto di curiosità e voglia di osare, permette di pensare alle potenzialità che, tale impiego, può avere nel campo del restauro architettonico. L’avere a disposizione una riproduzione fedele e realistica del corpo di fabbrica, sicuramente può permettere un nuovo modo di progettare e scegliere le tecniche più idonee per il restauro. Che stia nascendo una nuova fase del progetto di restauro? Spero di si! Penso che nei prossimi anni si interporrà tra il disegno su carta e l’intervento di cantiere, un nuovo tassello che garantirà più sicurezza e idoneità del progetto: la SIMULAZIONE sul reale. Chissà cosa avrebbe fatto Michelangelo Buonarroti se avesse avuto a disposizione una Macchina a Controllo Numerico?
Claudio Di Forti.
(Si ringrazia Massimo Miraglia per l’essenziale contributo e la concessione del pantografo CNC)
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martedì 18 gennaio 2011
Targa in legno antichizzato per espositore
Mio padre ha subito approfittato del mio nuovo pantografo a controllo numerico chiedendomi di fare una targhetta per un espositore di cinture. Devo dire che il legno utilizzato è molto buono ed adatto per questo tipo di lavorazione 3D, duro quanto basta senza eccedere.
La finitura è stata eseguita utilizzando un paio di mani di impregnante a solvente colore ciliegio aspettando 24 ore tra una mano e l'altra. Ho dato quindi una carteggiata con grana fine per rimuovere i residui di impregnante ed infine 3 mani di cera naturale d'api e tanto "olio di gomito". Questo è il risultato...
La finitura è stata eseguita utilizzando un paio di mani di impregnante a solvente colore ciliegio aspettando 24 ore tra una mano e l'altra. Ho dato quindi una carteggiata con grana fine per rimuovere i residui di impregnante ed infine 3 mani di cera naturale d'api e tanto "olio di gomito". Questo è il risultato...
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mercoledì 5 gennaio 2011
La Trinacria
Ho inaugurato la fine di lavori del mio nuovo pantografo a controllo numerico con l'esecuzione di un bassorilievo raffigurante la Trinacria (detta anche Triscele o Gorgonia), ovvero il simbolo della Terra in cui sono nato e nella quale ho vissuto parte della mia vita, la Sicilia.
Le foto raffigurano la tavola durante la lavorazione e dopo il ritaglio del bassorilievo. Il legno utilizzato è abete, un legno assolutamente poco adatto a questa tipologia di lavori, ma che ho usato comunque per testare le prestazioni del pantografo CNC senza "sprecare" legni più pregiati.
Le dimensioni sono molto modeste, si tratta infatti di un quadrato di soli 10 cm di lato. Spero presto di lavorare qualcosa di più consistente, ma su legni più pregiati e idonei di quello usato.- Aggiornamento del 06/03/2011
Questa volta il legno usato è pero (economico) e le dimensioni sono cresciute a 150mm x 150 mm. Ho corretto le spighe che nel rilievo precedente erano venute immerse, e ho aggiunto una sostanziosa cornice.
Anche questa volta la finitura è stata eseguita con due mani di impregnante colore ciliegio, una mano di turapori e diverse mani di cera d'api neutra. Il risultato è quello che vedete nella seguente foto.
- Sgrossatura: End mill da 6mm, sovrametallo 0.5mm, affondamento 2mm, passo 30%, 4 ore di lavorazione a 1000mm/min
- Finitura: Punta sferica da 1mm, passo laterale 0,15mm, velocità 1500mm/min, 11 ore di lavorazione.
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